ROMA, UN ALTRO TRIS/ I giallorossi espugnano Verona e si tengono il quarto posto

02/12/2019

di FABIO CAMILLACCI/ Kluivert, Perotti e Mkhitaryan lanciano la Roma al quarto posto: al Bentegodi, sconfitto un gran bel Verona. La squadra di Fonseca gestisce la sfuriata dei veneti, che pareggiano con Faraoni il vantaggio del giovane olandese, e sprintano con i due fantasisti. Complice la forte pioggia e un terreno pesante, Hellas e Roma regalano una notte di calcio all’inglese. Un calcio fatto di tanta corsa, agonismo e ruvidezze. La Roma, nonostante le fatiche di Europa League, tiene botta, regala lampi di grande calcio, segna il 3-1 in pieno recupero e conferma di essere un gran bel gruppo.

In tribuna un monumento del calcio italiano: Osvaldo Bagnoli, artefice dello storico scudetto del Verona nella stagione 1984-85. In questo duello senza esclusioni di colpi ne escono vincitori i giallorossi, decisamente più bravi nello sfuttare gli errori avversari. Il Verona di Juric merita comunque un applauso: per come gioca sembra un’Atalanta con calciatori meno forti. Ma l’intensità e la disposizione in campo ricordano molto la creatura di Gasp.

Senza dimenticare la Var “castra-emozioni”. Ormai, nel calcio con la moviola in campo non ci sono più certezze: i guardalinee sono diventati inutili optional visto che non alzano più la bandierina sui fuorigioco e quelle poche volte che la alzano vengono smentiti dal “righello virtuale” della Var. Ribadiamo un vecchio concetto: con la moviola in campo non è più calcio, è un altro sport. Stasera la cabina video ha (giustamente) cancellato ai gialloblu due gol e un calcio rigore: tutti per fuorigioco segnalati dalla tecnologia e non visti, o comunque non segnalati, dai guardalinee, sempre più inutili.