L’ANALISI/ Roma, è notte fonda dopo la sconfitta di Bergamo

16/02/2020

di FABIO CAMILLACCI/ Gli anticipi del sabato di Serie A validi per la 24° giornata, chiudono virtualmente la corsa al quarto posto in favore dell’Atalanta e ai danni di una Roma sempre più in crisi, confermano l’ottimo momento del Lecce e rilanciano il Genoa nella lotta salvezza. Procediamo dall’alto della classifica: a Bergamo l’Atalanta batte la Roma 2-1 e stacca i giallorossi di 6 punti; in realtà sono 7 perché la Dea è in vantaggio negli scontri diretti. Pertanto, in riva al Tevere, aspettando il nuovo patron Friedkin è notte fonda: inizio 2020 horribilis per la squadra di Fonseca. I numeri sono impietosi: in 7 partite di campionato, un pareggio, una vittoria e ben 5 sconfitte, di cui le ultime 3 di fila. Inoltre, 9 gol fatti e ben 15 subiti. Questa Roma subisce più di 2 gol a a partita e segna meno di una rete a gara: un attacco spuntato, se non segna Dzeko non segna nessuno.

La Roma, con simile ruolino di marcia, deve solo ringraziare che ha già fatto i punti per la salvezza, altro che zona Champions, altro che Europa. Come se non bastasse, questa Roma dura o gioca solo un tempo: se stecca il primo fa bene nel secondo e viceversa. Questione di testa, di mentalità, di forma fisica, di ambizione latitante. Sono tanti, troppi, i mezzi giocatori che formano la rosa romanista. A Bergamo invece, comunque vada mercoledi contro il Valencia per l’andata degli ottavi di finale di Coppa Campioni, la festa Champions sembra non finire mai. Palomino e Pasalic (foto Gazzetta dello Sport) ribaltano la sciagurata Roma. Inutile il vantaggio di Dzeko nel primo tempo; nella ripresa la Dea prima pareggia, poi mette la freccia, sorpassa i giallorossi e consolida il quarto posto in solitaria.